I miei auguri

Un giorno una cliente mi raccontò che, mentre si lamentava del suo solito mal di schiena, il marito le disse “Ma perché non torni dalla Maddy che il Pilates ti faceva così bene?” e lei “Aaaa già la Maddy”.
Mi fece tanto ridere…
In effetti sono selvatica di natura. Non mi faccio vedere né sentire e tutta questa discrezione che un tempo poteva essere apprezzata, oggi nell’era dei social non gioca certo a mio vantaggio.
Quale migliore occasione di queste Virtual Feste 2020 per fare i miei auguri.
Augurandovi un anno migliore (cosa molto facile visto questo appena passato) vi invito a snocciolarvi, stretch-arvi, a rimanere elastici, morbidi e molleggiati, a stare dritti a respirare bene e di più, a camminare correttamente e ad appoggiare tutti i piedi per terra, a tirare e mollare, a drenare attivando la circolazione. Vi invito a dormire bene e a sognare ancora meglio.
Per me l’attività fisica è sempre stata quella cosa quotidiana da inserire qua e là, quella sana abitudine o regola di vita. I due passi, usare la bici, il giro in montagna con gli amici. Lo stesso Pilates per me è un momento di profondo ascolto del corpo per togliere tutta quella ruggine di vita, non c’è performance in quello che insegno… solo il prendersi cura. Questo è e rimane quello in cui credo. La lezione al MadStudio è accompagnata sempre da un caffè due chiacchiere (pure 4 o 5), un massaggino ai piedi … non ci piace atteggiarci davanti alla fotocamera e nemmeno fare video con i pantaloni troppo stretti perché per ritagliarci l’ora di Pilates siamo scappate dall’ufficio o dalla cucina con la tuta da casa, perché abbiamo la pancia gonfia dalla sera prima che ci andava di bere un bicchiere di vino, o la ritenzione idrica del ciclo e della menopausa… ma dalla Maddy non c’è problema nemmeno se arriviamo con i bigodini.
Ecco si! Il mio Augurio 2021 è che possiate essere liberi e libere dagli stereotipi, dalle etichette, liberi di fare ciò che vi fa stare bene, nel modo che vi piace di più. Buona vita a tutti. MAD

Donne in sella

Prendi un gruppo di sconosciute, presentagli una sfida ed è subito magia.

Sembrate amiche che si conoscono da anni” ci dice l’istruttore.

In effetti c’è stato da subito un clima molto confidenziale, grazie sicuramente alla brillante idea di Elisa di creare un gruppo WhatsApp qualche giorno prima (evviva la tecnologia).

Tutte insieme nessuna esclusa a sostenerci a vicenda in questa avventura in moto chi per la prima volta, chi per regalarsi libertà, chi per affrontare la paura… questo il mio caso.

Dieci anni fa dopo una banalissima caduta abbandono la moto convincendomi che tanto non ne avrei avuto bisogno, che era roba per ragazzini, che dovevo crescere ma in tutti questi anni nelle situazioni di sconforto o rabbia o apnea di vita il mio corpo i miei muscoli la mia anima si immaginavano in sella alla moto.

Finalmente mi decido a fare un passo: mi presento dal concessionario vicino casa e provo a guidare dopo tanto tempo. Risultato disastroso: mi cade la moto al primo stop…

e va beeeee alloraaa!!!

Allora???? Donne in Sella la soluzione. Grande occasione per riprendere in mano la moto coccolata da professionisti. Eh si proprio coccolata, perché la grande differenza tra un amico che ti vuole insegnare e un istruttore che lo sa fare è che quest’ultimo non darà niente per scontato e avrà pazienta fino alla fine senza farti sentire sbagliata.

Inoltre l’istruttore di Donne in Sella ti fa girare nel circuito super figo dell’Autodromo di Franciacorta in massima sicurezza invece di portarti al Passo dello Stelvio in prima uscita che poi lo fai da sola perché alla seconda curva non vedi già più nessuno :

“ Tanto non puoi sbagliare la stradaaaa”… aaaa va bene grazieeeee.

Sabato mattina mi presento al corso in anticipo tipo di … 2 ore dalla serie sono un po’ in ansia, ma come incontro le altre vedo che l’ansia è reciproca.

Iniziamo la vestizione e questi parastinchi sono troppo fighi mi fanno sentire Lara Croft.

Un po’ di teoria e poi in sella… Rombi di motori in sottofondo, atleti ovunque pronti per la pista che ci guardano con ammirazione, ragazze in moto che ci salutano tifando per noi… fantastico!

Tutto fantastico!

Ed ecco che l’anima gioisce, che gli occhi brillano, che il sorriso splende. Tutto questo è molto più di un corso di guida. E’ una vera Botta di Vita, Una carica di Autostima, ma anche Un bagno di Umiltà. Insomma un’esperienza che consiglierei a tutte le Donne imbrigliate in qualche modo nel termine          “Sesso debole” inventato da qualcuno per farci sentire il bisogno di quello stesso qualcuno.

Una trappola invisibile (come la definisce una scrittrice a me molto cara Mirella Santamato ) nella quale sprofondiamo ma anche ci coccoliamo lasciando agli altri decisioni che dovrebbero essere solo nostre e che poi trasformiamo in loro colpe e nel nostro vittimismo.

Ragazze liberiamoci e facciamolo insieme non ce ne sarà più per nessuno!

 

Le Donne della Fibromialgia

Travolta da questa parola FIBROMIALGIA provo a darne la mia interpretazione. Sconosciuta fino a qualche anno fa ora imperversa tra ragazze e donne senza parametri, regole fisse e protocolli risolutivi.

Tutto work in progress.

Come aiutarle?  Dolore continuo, stanchezza costante, insonnia, affamate perché tutte a regime alimentare senza glutine, nichel e quant’altro… incazzate nere.

E io che c’entro?

L’allenamento costante è importantissimo per tenerle forti ed elastiche; il dolore le obbliga ad assumere posture scorrette di chiusura e protezione, la magrezza si mangia i muscoli e la serotonina è a zero. Leggo che questa malattia è in grado di inibirne la produzione. Tutte diverse, alcune con storie di vita tragiche, caratteri differenti e differente il modo di affrontare la malattia. Chi mi dice che vuole essere forte per i figli e il marito… e Io, che sono un’egoista di natura, penso che in questo momento dovrebbero pensare solo a loro stesse. E quindi mobilità articolare, respirazioni profonde, Stretching, ginnastica dolce in genere… tutto condito da abbracci sorrisi e barzellette perché farle sentire malate è l’ultima cosa che vogliono.

E perché non pensare ad un protocollo diverso che comprenda tutte quelle cose che le fanno sentire donne… bellissime donne! L’espressione cambia. Gli occhi non sono più in grado di rimanere aperti guardano all’ingiù con la fronte corrugata. Alleniamo i muscoli facciali a sorridere, Alleniamo il corpo a stare dritto e a muoversi sinuosamente. I libri scritti a tal proposito sono tutti impostati sul comportamento e l’approccio psicologico perché ne è una questione fondamentale, ma ci vuole una struttura forte e consapevole per poter avere un atteggiamento migliore.

Lavorare con Voi care amiche ha distrutto il mio ego presuntuoso quello che si nutriva con la magliettina dello STAFF,  mi avete messo in grande discussione e obbligato ad impegnarmi di più. Nulla di ciò che conoscevo era sufficiente. Grazie a questi due anni con Voi mi sento arricchita di Empatia e Umiltà che nella Vita non bastano mai.

Un particolare ringraziamento al Centro IRO e a Paolo Valli per avermi coinvolto in questa esperienza.

Namastè

Questione di Chimica

Lo capisco subito se avrò successo con TE oppure no.

Il modo di muoverTI, di descrivere TE stessa, il suono della TUA voce mi dice chi sei e soprattutto che rapporto hai con il tuo corpo.

Non farò finta che mi piaci o che siamo amiche perché in questo modo non potrei esserti d’aiuto.

Non posso fare niente per te che sei incastrata nella TRAPPOLA INVISIBILE… anche perché ti ci sei infilata da sola convincendoti che era la cosa giusta. Se non liberi la tua mente io per il tuo corpo posso fare solo la metà di ciò che potrei… e sai che c’è? Che non mi piace fare le cose a metà e  tu non sarai soddisfatta del risultato quindi ti dico… non sono l’insegnante giusta per te.

Deve esserci fiducia, non alimenterò il tuo mondo di sogni fantastici ti dirò la verità … questo per me è il massimo rispetto che posso avere nei tuoi confronti.

Io vendo benessere non abiti. Se vendessi abiti potrebbe essere questione di gusti, ma nel mio caso la Verità è una sola, empirica, oggettiva.

Succede che si crea un rapporto, succede che mi prendo la responsabilità del tuo corpo, succede che ti dedico il mio tempo, la mia energia, la mia esperienza, se non c’è chimica il nostro rapporto non può funzionare e quindi serenamente finirà.

Sappi che il tuo Corpo mi parla di te, mi dice ogni tuo segreto.

Se lo lasci andare sarà Lui ad insegnarti la strada per ritrovare Chi sei davvero, fluirà nello spazio, affronterà gli imprevisti, sarà forte ma flessibile, sarà in grado di adattarsi al mondo che lo circonda.

Questa libertà spaventa! A volte al punto che la mente lo frena, lo inscatola in convenzioni socialmente utili. Sarà questo il momento in cui io smetterò di essere la tua maestra… ma d’altra parte lo sapevo già dal momento che ti ho incontrata.

Citazione “La trappola invisibile” di Mirella Santamato