Prendi un gruppo di sconosciute, presentagli una sfida ed è subito magia.
“Sembrate amiche che si conoscono da anni” ci dice l’istruttore.
In effetti c’è stato da subito un clima molto confidenziale, grazie sicuramente alla brillante idea di Elisa di creare un gruppo WhatsApp qualche giorno prima (evviva la tecnologia).
Tutte insieme nessuna esclusa a sostenerci a vicenda in questa avventura in moto chi per la prima volta, chi per regalarsi libertà, chi per affrontare la paura… questo il mio caso.
Dieci anni fa dopo una banalissima caduta abbandono la moto convincendomi che tanto non ne avrei avuto bisogno, che era roba per ragazzini, che dovevo crescere ma in tutti questi anni nelle situazioni di sconforto o rabbia o apnea di vita il mio corpo i miei muscoli la mia anima si immaginavano in sella alla moto.
Finalmente mi decido a fare un passo: mi presento dal concessionario vicino casa e provo a guidare dopo tanto tempo. Risultato disastroso: mi cade la moto al primo stop…
e va beeeee alloraaa!!!
Allora???? Donne in Sella la soluzione. Grande occasione per riprendere in mano la moto coccolata da professionisti. Eh si proprio coccolata, perché la grande differenza tra un amico che ti vuole insegnare e un istruttore che lo sa fare è che quest’ultimo non darà niente per scontato e avrà pazienta fino alla fine senza farti sentire sbagliata.
Inoltre l’istruttore di Donne in Sella ti fa girare nel circuito super figo dell’Autodromo di Franciacorta in massima sicurezza invece di portarti al Passo dello Stelvio in prima uscita che poi lo fai da sola perché alla seconda curva non vedi già più nessuno :
“ Tanto non puoi sbagliare la stradaaaa”… aaaa va bene grazieeeee.
Sabato mattina mi presento al corso in anticipo tipo di … 2 ore dalla serie sono un po’ in ansia, ma come incontro le altre vedo che l’ansia è reciproca.
Iniziamo la vestizione e questi parastinchi sono troppo fighi mi fanno sentire Lara Croft.
Un po’ di teoria e poi in sella… Rombi di motori in sottofondo, atleti ovunque pronti per la pista che ci guardano con ammirazione, ragazze in moto che ci salutano tifando per noi… fantastico!
Tutto fantastico!
Ed ecco che l’anima gioisce, che gli occhi brillano, che il sorriso splende. Tutto questo è molto più di un corso di guida. E’ una vera Botta di Vita, Una carica di Autostima, ma anche Un bagno di Umiltà. Insomma un’esperienza che consiglierei a tutte le Donne imbrigliate in qualche modo nel termine “Sesso debole” inventato da qualcuno per farci sentire il bisogno di quello stesso qualcuno.
Una trappola invisibile (come la definisce una scrittrice a me molto cara Mirella Santamato ) nella quale sprofondiamo ma anche ci coccoliamo lasciando agli altri decisioni che dovrebbero essere solo nostre e che poi trasformiamo in loro colpe e nel nostro vittimismo.
Ragazze liberiamoci e facciamolo insieme non ce ne sarà più per nessuno!
